23 marzo 2019 – gita a Vigevano e Abbazia di Morimondo



VIGEVANO



Visita del centro storico, il salotto, il cuore pulsante di Vigevano, ma anche una delle piazze più belle d’Italia è Piazza Ducale, una piazza tardo quattrocentesca dove tutto è elegante e armoniosamente misurato. Una piazza voluta da Ludovico il Moro, Signore di Milano, che di fatto si trasferì a vivere qui con tutta la corte in quella che sarebbe dovuta essere la residenza di caccia. La grande piazza doveva essere l’anticamera d’ingresso al vicino e imponente Castello visconteo-sforzesco, uno dei più grandi d’Europa. La sua costruzione risale al 1492 risultando pronta, dopo due anni, per accogliere la visita di Carlo VIII di Francia. La progettazione è stata curata dal Bramante e da Leonardo da Vinci. A vigilare sulla piazza, oltre alla Torre del Bramante, ci sono i comignoli di mattoni che fanno capolino dai tetti delle case, tutti volutamente diversi l’uno dall’altro perché riproducono le torri dei castelli che facevano parte del feudo di Vigevano ai tempi degli Sforza. E la facciata in forma concava della Cattedrale, il duomo dedicato al patrono cittadino, Sant’Ambrogio, completamento perfetto del disegno della piazza, anche se è arrivata in un secondo momento e non è un uniformato al resto della chiesa.
Usciti sulla piazza si incontra il Palazzo Ducale – già Castello di Vigevano – utilizzando uno dei suoi accessi, quello sotto i portici, tra i negozi, dove c’era la rampa, che permette di trovare subito l’accesso alla Torre del Bramante Il castello fu sede militare fino al 1968 e molte sale erano adibite ad ospitare le migliaia di cavalli a disposizione degli uomini. Alcune ex stalle che si trovano sotto il castello sono state aperte solo nel 2017.

Abbazia di Morimondo

Meta turistica di rilievo per gli appassionati di storia dell’arte lombarda. L’abbazia fu fondata nel 1134 con l’arrivo di un gruppo di monaci provenienti dalla casa-madre di Morimond, in Francia. La sua realizzazione iniziò nel 1182 e terminò un secolo dopo, nel 1296, ed il suo periodo di massimo splendore fu tra il XIII e il XIV secolo, quando i monaci, oltre alla preghiera e alla meditazione, si dedicavano ad attività di copiatura di testi e a lavori agricoli, con i quali contribuirono alla bonifica del territorio a sud di Milano. L’Abbazia di Morimondo è un esempio di architettura cistercense già evoluta verso lo stile gotico, come si nota dalla facciata della chiesa. Caratteristiche particolari sono la totale essenzialità e le asimmetrie simboliche accuratamente volute perché, secondo la regola, solo Dio è perfetto. All’interno stili romanico e gotico si mischiano nelle forme degli archi a tutto sesto e a sesto acuto. Il complesso dell’abbazia comprende anche un bellissimo chiostro con un susseguirsi di colonne che collega la chiesa al monastero. I tre porticati sono stati realizzati nel Cinquecento, mentre sono di due secoli più tardi i due palazzi che lo chiudono a nord e a ovest. Sul lato orientale si trova la Sala Capitolare, sobria, ma al tempo stesso elegante.